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Uno sguardo sulla città di dell'Aquila

La Fontana delle 99 Cannelle
99 cannelle Raggiungibile a piedi, a soli cinque minuti di passeggiata dalla nostra struttura, è uno dei monumenti più antichi e caratteristici, quasi un simbolo della città. Fu edificata dal Maestro Tancredi da Pentima. Ne esaltano l'originalità non solo la forma trapezoidale e i mascheroni in pietra, tutti diversi tra loro, ma anche il fatto che non si conosce la sorgente principale che l'alimenta. Secondo la tradizione i mascheroni sarebbero simbolo dei signori dei castelli che contribuirono alla fondazione della città. L'elegante muro che la recinge, in pietra bianca e rosa tratta dalle vicine cave di Genzano di Sassa, come quella di S. Maria di Collemaggio, è sicuramente posteriore e databile al XV secolo.

Foto di: klio1 There is a Creative Commons license attached to this image.
 

Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Basilica di Santa Maria di Collemaggio Fu iniziata nel 1287 dal frate eremita Pietro da Morrone, poi incoronato Papa nella stessa basilica con il nome di Celestino V. Dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno successivo ogni anno si svolge il rito della Perdonanza con l'apertura della Porta Santa, unico esempio al di fuori del Vaticano. Può essere considerata la più importante basilica d'Abruzzo sia a livello storico che architettonico ed è certamente, per dimensioni, la più grande della regione.

 

Castello Cinquecentesco
Castello Cinquecentesco Chiamato erroneamente castello, questo stupendo esempio di architettura militare unico per le sue caratteristiche, in realtà è un forte. Venne eretto a partire dal 1534 per iniziativa del vicerè di Napoli Don Pedro di Toledo ad reprimendam audaciam Aquilanorum, ovvero per repressione contro gli abitanti della ricca città di L'Aquila che si era ribellata agli Spagnoli e schierata con i Francesi. Progettista della grandiosa opera fu lo spagnolo Don Pirro Luis Escribà, capitano ed architetto militare di Carlo V, già impegnato nella realizzazione di Castel Sant'Elmo a Napoli. Il forte che non fu mai utilizzato dal punto di vista militare, conserva ancora intatta la sua forma originaria che si rivela una delle più evolute dell'intera penisola.

Foto di: simona84 There is a Creative Commons license attached to this image.
 

Basilica di San Bernardino da Siena
Basilica di San Bernardino La prima costruzione, di cui non ci sono giunti il progetto e il nome dell'architetto ma che doveva avere una pianta simile a quella di Santa Maria del Fiore a Firenze, rovinò in parte con il terremoto del 1703 e la basilica assunse, specie all'interno, le forme attuali nel 1725. La bella facciata che si innalza sull'ampia scalinata di accesso, risparmiata dal sisma, è opera matura di Nicola Filottesio, detto Cola dell'Amatrice che la disegnò nel 1525, arricchendo il tipo aquilano a coronamento orizzontale, con l'elegante movimento a tre ordini di stile rinascimentale.

Fonte foto: Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila
 

Piazza del Duomo
Piazza del Duomo Cuore della città, è da sempre stato il punto di aggregazione di tutti gli aquilani, fin dai tempi antecedenti la fondazione, in cui gli abitanti dei 99 feudi si riunivano per commerciare i propri beni. Il Duomo, San Massimo, si erge in fondo alla piazza. Fondato nel Duecento ma completamente rifatto dopo il terremoto, fu rimaneggiato nell' Ottocento e nuovamente ristrutturato dopo l' altro terremoto, quello del 1915, che lo aveva seriamente danneggiato. Importante è l' interno sia per il Monumento Sepolcrale del cardinale Amico Agnifili, di Silvestro dell' Aquila (1480 circa), ricomposto dopo il terremoto, in una nicchia a destra dell'ingresso, sia a sinistra, per il Sarcofago del Vescovo Albino di Forcona i cui resti, all' esame iconografico ed epigrafico, parrebbero rimontare tra VII e VIII secolo.

Foto di: Andrea Parisse There is a Creative Commons license attached to this image.
 

Il centro storico
I vicoli del centro storico Il centro storico dell'Aquila è uno stupendo intrecciarsi di vicoli che riecheggiano dei più di settecento anni di storia della città, palesandone le origini medioevali. Attorno a Piazza del Duomo si estendono gli innumerevoli vicoli che lasciano intravedere meravigliosi scorci diligentemente conservati tra gli edifici costituenti.

Foto di: Giorgio © Tutti i diritti riservati
 

Fontana Luminosa L'Aquila
La Fontana Luminosa Al centro di "Piazza Battaglione degli Aplini", creata da Nicola D'Antino, troneggiano sulla marmorea struttura due nudi femminili in bronzo sorreggenti la caratteristica "conca abruzzese". Recentemente restaurata offre ai visitatori notturni un suggestivo gioco di luci colorate.

Foto di: Andrea Parisse There is a Creative Commons license attached to this image.

Il Gran Sasso d'Italia
Gran Sasso d'Italia Il Gran Sasso (o Gran Sasso d'Italia) è il più alto massiccio montuoso degli Appennini (2914 m); è contenuto interamente in Abruzzo al confine fra le province dell'Aquila, di Teramo e di Pescara. Confina a nord con i territori di Pietracamela ed Isola del Gran Sasso d'Italia, ad est con le Gole di Popoli, a sud è limitato da Campo Imperatore (e – oltre i contrafforti del Monte della Scindarella, del Monte Portella e del Pizzo Cefalone – dalla piana di Assergi), mentre ad ovest-nord-ovest confina con i Monti della Laga ed il Lago di Campotosto. Il Gran Sasso d'Italia è un'area tutelata con l'istituzione del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

 

Il Castello di Rocca Calascio
La Rocca di Calascio Rocca Calascio è il castello più alto dell'Appennino. La torre si erge ad una altezza di 1520 m. s.l.m. Domina il versante sud del Gran Sasso d'Italia e si trova ai confini di Campo Imperatore, ai suoi lati scopre: ad ovest il Monte Sirente ed il Velino, a nord il Gran Sasso e Campo Imperatore, a sud e parte di est la Piana di Navelli. Domina il sottostante paese di Calascio che si trova a 1200 metri di quota. Oggi la Rocca è conosciuta dal grande pubblico per essere, molto spesso, oggetto di grandi set cinematografici, citiamo tra questi il più importante, il film dal titolo "Lady Hawak" una stupenda favola ambientata nel medio evo.

Foto di: BeneToZi © Tutti i diritti riservati
 
 

Santo Stefano di Sessanio
Santo Stefano di Sessanio Santo Stefano di Sessanio è un comune di 114 abitanti della provincia dell'Aquila: fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. I suoi stupendi vicoli e scorci e il suo eccezionale stato di mantenimento lo hanno reso noto come la "Perla dell'Appennino". Assolutamente da visitare.

Foto di: gigi62 © Tutti i diritti riservati
 

Le Grotte di Stiffe
Le Grotte di Stiffe La grotta di Stiffe si trova in provincia dell'Aquila nei pressi della Valle dell'Aterno, all'interno del Parco Regionale del Velino-Sirente.E' una cavità carsica ancora in fase evolutiva che è attraversata lungo tutto il percorso da un corso d'acqua perenne proveniente dall'Altopiano delle Rocche. Le acque vengono inghiottite nei pressi della frazione di Terranera, in località Pozzo Caldaio ad una altitudine di 1350 metri; l'inghiottitoio appare come un piccolo lago circolare di poche decine di metri di diametro. L'interno delle grotte dona uno spettacolo unico e magico ai molti visitatori che giornalmente vengono a visitarle, grazie anche all'ottimo servizio di guide aìorganizzate.

Foto di: Iguana Jo There is a Creative Commons license attached to this image.
 
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